LECCE – L’impatto avuto a Cremona è sicuramente un aspetto che il Lecce deve ripetere anche contro il Pisa. “Abbiamo fatto dal mio punto di vista un buon primo tempo – afferma il tecnico giallorosso -, sviluppando trame interessanti, siamo un po’ mancati nell’andare a concretizzare. Nella prima mezzora abbiamo avuto un buon predominio e poi le partite a volte vengono indirizzate da episodi ed uno di questi è stato il rigore”. Di Francesco vuole una squadra che sappia superare i momenti negativi di una partita, anche una decisione dell’arbitro: “dobbiamo sapere agire e rimanere dentro la partita – ha aggiunto -. Il fatto di essere usciti in quel modo della gara, non mi è piaciuto e non bisogna ripetersi in questo”.
E veniamo al Pisa che arriva a Lecce senza Nzola . Il tecnico Gilardino deve individuare un partner d’attacco per Meister. “Entrambi hanno un peso specifico davanti, specialmente sui traversoni, sui cross, sugli attacchi della profondità. Sono due giocatori di struttura, molto forti fisicamente e che sanno reggere i duelli con i difensori. Non so se giocherà Moreo o un trequartista che può essere Tramoni: può cambiare un po’ la struttura della squadra, anche le caratteristiche. È normale che cercheranno di mettere un po’ più la palla a terra e arrivare su queste palle esterne con più uomini. È una squadra che ha fisicità, verticalità, giocatori molto bravi di testa, che da un momento all’altro possono creare difficoltà agli avversari. L’hanno fatto con l’Inter anche se hanno perso la partita. Lo stesso con il Parma, hanno avuto due o tre palle gol veramente importanti nel secondo tempo, che non sono riusciti a concretizzare. È una squadra temibile, è una partita per noi, sì, importante, come lo è per loro, non è quella che determina questo campionato, però è una sfida delicata e dobbiamo cercare di non uscire dalla gara mantenendo le giuste motivazioni fisiche, mentali, motivazionali”.
Lecce e Pisa occupano rispettivamente il quartultimo e il terzultimo posto, ma Di Francesco guarda la classifica con la giusta attenzione. “È un campionato equilibrato sia in testa che in basso – conclude -, è un campionato che ha grandi equilibri. E mancano ancora 24 partite. Tante, dobbiamo essere bravi, tutti, a non esaltarci quando vinciamo e a non deprimerci quando perdiamo”.
Redattore. A Tele Rama dal 2003. Giornalista Pubblicista dal 2006