SURBO – Probabilmente non tutti sanno che a Surbo, in via Tommaso Forte, in zona Rene, esiste un palazzetto dello sport dalle notevoli potenzialità. Una struttura nata per ospitare diverse discipline sportive e capace di accogliere alcune centinaia di spettatori grazie alla tribunetta collocata al suo interno. Peccato che sia rimasta una bella incompiuta. Un vero e proprio monumento all’incuria circondato da un’ampia area destinata alle giostrine e ad altri spazi e riservati ad attività sportive.
La sua costruzione è stata avviata nel 2014 grazie a un finanziamento provinciale di 730mila euro.
Le porte del Palazzetto sono rimaste desolatamente chiuse, salvo quando l’immobile – di proprietà comunale – sia finito nel mirino di vandali, come nel giugno del 2018 quando le pareti vennero imbrattate con vernice e gli infissi interni ed esterni danneggiati significativamente. Il rischio che diventi un facile bersaglio di balordi e deliquentelli di giornata è assai reale.
Tutti i tentativi portati avanti dall’Amministrazione comunale per dar vita a questo impianto e renderlo così accessibile a tifosi, appassionati e atleti sono falliti miseramente. Nessun operatore economico ha risposto al recente bando di gara avviato da Palazzo di Città, andato tristemente deserto.
Numerose sono state le procedure per gli affidamenti degli interventi necessari sulla struttura e sugli impianti tecnologici al fine di adeguare il Palazzetto dello Sport e renderlo fruibile e sicuro; “alcune lavorazioni – come si legge nella delibera di giunta dello scorso 30 ottobre – sono ancora in corso di definizione, oltre alla fornitura di attrezzature”. E’ il caso dell’abbattimento delle barriere architettoniche delle aree esterne del Palazzetto. Ora a Palazzo di Città ci riprovano. Per evitare che la struttura resti inutilizzata ed esposta a rischi di danneggiamento e vandalizzazione, il Comune ha deciso di affidarne la gestione in maniera diretta. La concessione verrà affidata all’Associazione Asd Frimarc Sport di Surbo impegnata, per la stagione sportiva 2025/2026, nel campionato di Serie C Femminile di Pallavolo. L’ultima parola, tuttavia, spetterà al responsabile del settore Servizi Tecnici del Comune che dovrà avviare tutta l’attività istruttoria prima di rilasciare la relativa autorizzazione all’utilizzo dell’Impianto Sportivo che – ad ogni buon conto – verrà accordato esclusivamente per lo svolgimento delle partite casalinghe della squadra e in occasione dell’ultimo allenamento pre-gara. Una soluzione- tampone in attesa che venga espletato un nuovo bando di gara.
Ma occorre far presto. Perché questa struttura non merita di continuare ad essere una cattedrale del deserto, abbandonata da anni.
