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Due arresti per maltrattamenti in famiglia: numeri ASL in crescita confermano un’emergenza senza tregua

Due episodi distinti di violenza domestica, avvenuti nel giro di poche ore, riportano al centro dell’attenzione l’allarme permanente della violenza di genere nel Salento. A Lecce e a Matino, Polizia di Stato e Carabinieri hanno arrestato due uomini accusati di maltrattamenti ai danni delle rispettive conviventi e dei familiari. Fatti che arrivano proprio all’indomani del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, a testimonianza di quanto il fenomeno continui a ripetersi nonostante campagne, interventi e sensibilizzazione.

A Lecce, la Polizia  ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP su richiesta della Procura, nei confronti di un uomo di 37 anni gravemente indiziato di maltrattamenti aggravati nei confronti della moglie e dei due figli minorenni. L’indagine, avviata dopo la denuncia della donna, ha delineato un contesto familiare segnato da violenze ripetute, minacce con coltelli e cacciaviti, aggressioni fisiche e un clima di paura quotidiana. L’uomo, spesso ubriaco e privo di un lavoro stabile, avrebbe sottratto alla moglie anche parte dello stipendio, contribuendo a un quadro di maltrattamenti non solo fisici ma anche economici. Rintracciato alle prime luci dell’alba, il 37enne è stato trasferito in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Poche ore dopo, nella notte, un altro episodio di violenza si è verificato a Matino, dove i Carabinieri  hanno arrestato   un 48enne agricoltore, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia. A chiedere aiuto è stata la stessa vittima, una donna con gravi disabilità conseguenti a un incidente stradale. Secondo la ricostruzione, l’ennesimo episodio di violenza sarebbe scaturito da una lite per futili motivi. La donna, in forte stato di agitazione, ha riferito ai militari una lunga serie di episodi precedenti caratterizzati da minacce, insulti e aggressioni fisiche, spesso aggravati dall’abuso di alcol da parte del convivente.

I Carabinieri hanno potuto constatare direttamente il comportamento aggressivo dell’uomo, che è stato immediatamente bloccato e arrestato.

Questi due arresti si inseriscono in un quadro territoriale già critico. I dati del DEA “Vito Fazzi” di Lecce, riferiti al 2024, restituiscono una fotografia allarmante:

44 donne hanno fatto accesso al pronto soccorso per episodi riconducibili a violenza di genere.

L’età delle vittime va dai 5 agli 82 anni, con un’età media di 35.

Il 75,6% risiede in provincia di Lecce; il 19,6% proviene da Paesi esteri.

Solo il 57,9% delle donne che si presentano in ospedale trova poi la forza di denunciare.

Nei primi mesi del 2025 sono state registrate 36 nuove denunce, un segnale inequivocabile che il fenomeno non accenna a ridursi. Le forze dell’ordine continuano a intervenire con tempestività, ma i numeri confermano la necessità di potenziare la rete di protezione, di rafforzare i percorsi di ascolto e di sostenere maggiormente le donne che ancora esitano a denunciare.

 

 

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