Non hanno fatto i conti con le misure adottate da Poste Italiane per limitare proprio i furti della notte, e così, nel Salento, l’ennesimo assalto al postamat è andato a vuoto, obbligano i malviventi un po’ maldestri a darsi alla fuga a mani vuote.
L’assalto, è avvenuto intorno alle 4:30 della notte, a Villa Convento. Qui, ignoti hanno fatto esplodere lo sportello automatico dell’ufficio postale lungo la provinciale Novoli–Lecce. Secondo le prime ricostruzioni, ad agire sarebbero stati quattro o cinque uomini con il volto coperto, utilizzando la tecnica della “marmotta”. Subito dopo il boato, i residenti hanno segnalato due auto, probabilmete una Opel Insigna e una Volskwagen T-Roc, fuggire a tutta velocità in direzione Lecce.
L’esplosione ha provocato danni all’edificio, ma il colpo si è rivelato vano. Lo sportello era privo di denaro, costringendo i malviventi a fuggire a mani vuote. Nei giorni scorsi, infatti, Poste Italiane aveva adottato un provvedimento di spegnimento notturno degli ATM in numerosi uffici della provincia di Lecce, tra cui quello di Villa Convento, proprio per contrastare la recente ondata di furti e tentativi di scasso.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della sezione volanti della Questura di Lecce e i colleghi della scientifica, che hanno effettuato i rilievi e acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza per risalire all’identità dei responsabili.
L’assalto di Villa Convento si inserisce in una serie di episodi analoghi che da settimane si verificano nel Salento. Nella notte tra il 7 e l’8 ottobre, un altro colpo è stato messo in atto a San Pietro Vernotico, questa volta al bancomat della Banca Popolare Pugliese in via Stazione. L’esplosione ha danneggiato l’interno della filiale. I carabinieri e i vigilanti della Cosmopol sono intervenuti rapidamente, ma i ladri erano già fuggiti portando via il contenuto della cassaforte, che però anche in questo caso era vuoto.
Solo due giorni prima, a Frigole, ignoti avevano fatto esplodere il bancomat della Banca Popolare Pugliese di piazza Cosimo Bertacchi, riuscendo in quel caso a portare via la cassa con il denaro. Pochi minuti dopo, era stato segnalato il ritrovamento di un’Alfa Romeo Giulia bianca carbonizzata nelle campagne tra Squinzano e Casalabate. All’interno, gli investigatori avevano rinvenuto indumenti bruciati e chiodi a tre punte, probabilmente destinati a ostacolare eventuali inseguimenti. Un’ora dopo a San Donaci, un altro assalto, sempre ai danni di un bancomat della Banca Popolare Pugliese, e non si esclude che ad agire sia stata la stessa banda che, dopo aver dato alle fiamme il veicolo, abbia raggiunto San Donaci a bordo di una Mercedes station vagon nera. Anche in questo caso, i malviventi sono riusciti via con il denaro.
Resta più che concreta l’ipotesi che anche ad agire in ogni episodio sia la stessa banda che imperversa da settimane fra le province di Brindisi, Lecce e Bari. La notte del 3 ottobre era saltato in aria il postamat di San Pietro Vernotico, ma i ladri erano fuggiti a mani vuote. Nei giorni precedenti era toccato ai bancomat di Molfetta e Racale.
