Una maxi frode sull’importazione di auto di lusso, per un valore complessivo di 43 milioni di euro, è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Prato sotto il coordinamento della Procura europea di Bologna. L’indagine ha coinvolto un presunto gruppo criminale attivo tra Toscana, Emilia Romagna, Calabria e Puglia, in particolare tra Andria, Trani e Molfetta.
Secondo gli investigatori, l’immatricolazione in Italia di Ferrari, Lamborghini e Porsche avveniva senza il pagamento dell’Iva, grazie a società estere di comodo e a un sistema di falsa fatturazione. Sono stati disposti sequestri per 3,5 milioni di euro tra beni immobili, conti correnti e 41 vetture di lusso. L’inchiesta è partita dalla denuncia di un acquirente che non riusciva a immatricolare un’auto acquistata tramite un concessionario multimarca.