Avevano già prenotato una visita per un esame diagnostico, ma arrivati nell’ambulatorio indicato nella prenotazione non era presente nessun medico. È la paradossale situazione vissuta dall’avvocato Paride Cretì e da sua moglie. Dopo una prima disponibilità fissata per aprile/maggio 2026, avevano optato per una visita a pagamento tramite il servizio intra moenia, riuscendo così ad anticipare l’appuntamento al primo settembre. Ma alle 16, giunti in ospedale, l’amara sorpresa.
Nessuna comunicazione preventiva, nessuna spiegazione ufficiale, nessuna risposta neanche nei giorni successivi. Un silenzio da parte dell’Asl che lascia spazio solo alla frustrazione. E non si tratta di un caso isolato.
Intanto, cresce il numero di chi, per curarsi, è costretto ad andare fuori regione. Con costi, disagi e un’idea sempre più debole di un diritto alla salute che, in Puglia, spesso sembra solo una promessa disattesa.