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“Ama la tua terra come te stesso”: tappa a Maglie

I locali della Fondazione Capece di Maglie hanno ospitato la 48ª tappa del tour politico del consigliere regionale uscente Paolo Pagliaro, candidato nella lista di Fratelli d’Italia alle prossime elezioni regionali del 23 e 24 novembre.
Ad accogliere Pagliaro sono stati il sindaco di Maglie Ernesto Toma, il coordinatore cittadino di FdI Luca Sariconi, i componenti della segreteria provinciale e del direttivo cittadino di FdI Franca Giannotti e Tonino Lio, oltre all’amico Arcangelo Corvaglia. Tra i presenti anche Antonio Lorenzo Donno, sindaco di Muro Leccese.

Nella città di Raffaele Fitto, il discorso di Pagliaro si è aperto con un sentito ricordo dell’amicizia e della lunga collaborazione con il leader salentino, che ha definito “un amico fraterno, un uomo che ha fatto della lealtà e del servizio alle istituzioni la sua missione”.
Pagliaro ha ricordato con emozione i primi incontri alla fine degli anni Ottanta e la collaborazione nella storica campagna elettorale del 1990, che portò Fitto a un risultato record di oltre 75.000 preferenze.
Ha poi espresso orgoglio per il percorso politico dell’attuale Vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, definendolo “un traguardo che onora non solo il Salento, ma l’intera Italia”.
Molto sentito anche il ricordo dell’illustre magliese, Totò Fitto, padre di Raffaele, presidente della Regione Puglia prematuramente scomparso nel 1988.
Dopo questo momento personale, il consigliere ha affrontato i temi centrali del suo intervento: la sanità, l’equilibrio territoriale e la dignità del Salento.
Pagliaro ha denunciato con forza il collasso del sistema sanitario regionale, parlando di “desertificazione sanitaria”.
Ha sottolineato come la chiusura di reparti e ospedali nei centri minori abbia compromesso il diritto alla salute, costringendo migliaia di cittadini a spostarsi o a rivolgersi al privato.
“La salute – ha affermato – non è una voce di bilancio ma un diritto costituzionale che deve essere garantito a tutti.”
Ha quindi affrontato il tema del baricentrismo regionale, accusando la classe dirigente pugliese di concentrare risorse e investimenti sull’area metropolitana di Bari, lasciando indietro le province periferiche.
“Non può esistere una Puglia di serie A e una Puglia di serie B – ha ribadito –: o cresciamo insieme, o non cresce nessuno.”
Ampio spazio è stato dedicato anche all’ambiente e allo sviluppo sostenibile.
Riferendosi alla ferita della Xylella, Pagliaro ha denunciato la lentezza della risposta istituzionale e chiesto un vero piano di rinascita agricola, fondato su innovazione e tutela del territorio.
Pagliaro ha poi tracciato un profilo del candidato presidente del centrodestra Luigi Lobuono, definendolo “un gentiluomo, una persona perbene, un imprenditore illuminato”.
Il discorso si è concluso con un forte richiamo all’orgoglio identitario del Salento, descritto come “cuore del Mediterraneo e non periferia della Puglia”.
Inoltre ha invitato i cittadini all’impegno e alla partecipazione, ricordando che
“la politica, quando è fatta con onestà e passione, resta la forma più alta di servizio”.
E ha chiuso con una dichiarazione che racchiude l’essenza del suo messaggio: “Il Salento non si arrende mai”.

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