UGENTO – I rifiuti indifferenziati e derivanti dalla pulizia delle strade di 17 Comuni della provincia di Lecce continueranno ad essere conferiti nella discarica di Burgesi, a Ugento, almeno fino al 31 luglio. Lo ha stabilito il Tar di Bari, che ha respinto la richiesta di annullamento del provvedimento dell’Ager (l’Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti), avanzata dal Comune di Presicce-Acquarica.
L’ordinanza del Tar, firmata dal presidente della prima sezione Leonardo Spagnoletti, riconosce che la questione va trattata nel merito in un’udienza fissata per settembre, presumibilmente nella stessa udienza nella quale si discuterà il ricorso presentato dal Comune di Ugento, ma intanto viene rigettata l’istanza cautelare ritenendo insussistente un danno grave e irreparabile tale da giustificare lo stop immediato.
L’amministrazione si era opposta con forza alla decisione della Regione e dell’Ager, ritenendo inaccettabile che i rifiuti finissero in un sito a ridosso del proprio territorio. Il Comune è assistito dall’avvocato Francesco Baldassarre, mentre la Progetto Ambiente Bacino Lecce Tre, dai legali Luigi e Pietro Quinto.
Ager ha stabilito che nell’impianto di Ugento, in fase di biostabilizzazione e quindi senza necessità di stoccaggio, debbano essere trattati i rifiuti indifferenziati di 17 Comuni, scelta che ha provocato l’ira di comitati, cittadini e associazioni, tanto da spingere il Comune di Ugento, insieme a quello di Presicce-Acquarica, a presentare ricorso. Ma la linea dell’Agenzia regionale, almeno per ora, è stata confermata.
L’emergenza ambientale si fa ogni giorno più urgente con il Salento che continua ad essere la pattumiera della Regione che sembra insensibile nei confronti della salute e dell’ambiente della gente che vive nei comuni confinanti con la discarica.