LECCE – Non si sarebbe rassegnato alla fine della relazione e, per continuare a controllarla, sarebbe arrivato a piazzare un GPS sull’auto della sua ex. Un avvocato civilista di 59 anni, originario di Lecce, è finito al centro di un’indagine per atti persecutori aggravati.
La vittima è una donna di 47 anni, anche lei leccese, che dopo mesi di pressioni e intimidazioni ha deciso di denunciare il professionista. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, coordinati dalla pm Rosaria Petrolo, l’uomo, dal 2021 al 2024 avrebbe messo in atto un comportamento ossessivo: pedinamenti, appostamenti, richieste continue di foto e video per “verificare” dove fosse, e danni alla vettura della donna, con gomme tagliate e chiodi infilati nelle ruote.
Nel fascicolo sono finiti anche video, messaggi WhatsApp, registrazioni audio, testimonianze di conoscenti e tabulati telefonici. Tutti elementi che delineano un quadro chiaro: l’avvocato non avrebbe accettato la separazione nonostante avesse instaurato nuove relazioni sentimentali con altre donne, trasformando la gelosia in un controllo costante sulla ex.
In un episodio, in particolare, nel gennaio 2022, l’avvocato avrebbe raggiunto la donna in un locale, dopo averla tormentata con messaggi, interrompendo la cena con un altra persona. Pochi giorni dopo, si sarebbe ripetuta una scena simile.
Adesso l’avvocato rischia il processo. L’udienza preliminare è fissata per il 5 novembre. A rappresentarlo, i legali Carlo Sariconi e Marco Castelluzzo. La donna potrà costituirsi parte civile con l’avvocata Mariangela Calò.