CASARANO – Scene da emergenza vera e propria, sotto il sole cocente di un luglio implacabile. Otto ambulanze ferme davanti al pronto soccorso dell’ospedale Francesco Ferrari di Casarano, cinque davanti a quello di Tricase. Tutte in attesa di sbarellare i pazienti, bloccate per ore, sotto temperature che hanno superato i 40 gradi. La segnalazione è giunta allo sportello “Dillo a Telerama” e fotografa una situazione ormai insostenibile. Ma Casarano e Tricase non sono un’eccezione. Scene simili si sono verificate anche a Galatina e Scorrano. A Galatina, una delle testimonianze più emblematiche: un paziente arrivato alle 10 del mattino ha dovuto attendere fino alle 13 prima di poter essere sbarellato. In tutti i pronto soccorso coinvolti si è registrata una media di tre ore di attesa prima di poter trasferire il paziente dalla barella dell’ambulanza al lettino del Pronto soccorso. Una situazione che paralizza il sistema del 118 e riduce drasticamente la disponibilità di mezzi per nuove emergenze sul territorio. Alla radice di tutto, l’ormai cronica carenza di personale sanitario. A Casarano, ospedale di riferimento per un ampio bacino d’utenza, soprattutto in estate con l’arrivo dei turisti, nel turno in cui si è registrata l’emergenza sarebbe risultato presente un solo medico al pronto soccorso. In teoria, dovrebbero essere almeno due per turno. In pratica, capita poi che si debba chiamare un medico da un altro reparto per cercare di tamponare la falla. Ma non basta. E mentre le ambulanze attendono in coda sotto il sole, dentro i pochi operatori in servizio cercano di fare l’impossibile.