Dopo giorni di silenzio, padre e figlio si sono ritrovati. Questa mattina, nel carcere leccese di Borgo “San Nicola”, Filippo Manni, il 21enne di Racale accusato di aver ucciso la madre Teresa Sommario, ha incontrato il padre Daniele. Un colloquio doloroso, segnato da un crollo emotivo: per la prima volta dal giorno del delitto, Filippo ha pianto, ha chiesto scusa e ha implorato il padre di non abbandonarlo.
Ha voluto sapere dei funerali della madre, delle condizioni dei fratelli gemelli e delle zie materne. Tra le richieste, anche quella di avere dei quaderni per scrivere. Un primo segno di cedimento dopo giorni di freddezza. Il suo legale, Francesco Fasano, valuta ora la richiesta di una perizia psichiatrica.