Un cielo tinto di bianco e rosa ha accolto l’ultimo saluto a Michela, l’infermiera del 118 strappata improvvisamente alla vita. Una folla silenziosa e commossa si è riunita nella chiesa di Magliano per i funerali della giovane donna, colpita da un malore improvviso e fatale domenica scorsa, mentre si trovava nel bagno della sua abitazione.
La notizia della sua scomparsa ha scosso profondamente l’intera comunità, i colleghi del 118 e tutti coloro che avevano avuto la fortuna di conoscerla. Michela era molto più di una semplice professionista: era stimata e amata per la sua competenza, ma soprattutto per l’umanità, la dolcezza e la disponibilità con cui affrontava ogni intervento, anche i più complessi. “Era una grande infermiera, una persona straordinaria – raccontano i colleghi – una di quelle che fanno davvero la differenza”.
A testimoniarlo, la presenza in divisa dei suoi colleghi, radunati ai piedi della chiesa e non solo, un gesto semplice ma potente per onorarla nel modo più autentico. Accanto a loro, la famiglia, gli amici e una comunità ancora incredula, unita dal dolore per una perdita tanto prematura quanto ingiusta.
Il rito si è concluso con un momento simbolico carico di emozione: palloncini bianchi e rosa liberati in cielo, accompagnati da una grande lanterna a forma di mongolfiera. Un gesto d’amore, per accompagnare Michela oltre le nuvole, affinché quel legame che ha saputo creare con tanti cuori possa raggiungerla ancora, anche lassù.
