AttualitàBrindisiVideo

Brindisi: al Comune la settimana della sfiducia

BRINDISI – Il treno della Capitale della cultura è passato senza che Brindisi sia riuscita a salire a bordo e quindi adesso a Palazzo di Città si torna a discutere anche di questioni di carattere politico. E’ prevista per martedì, infatti, la seduta consiliare durante la quale sarà discussa la mozione di sfiducia presentata dai dodici consiglieri di opposizione e dal consigliere di maggioranza Roberto Quarta.

A conti fatti, non dovrebbero esserci problemi di numeri per la tenuta dell’Amministrazione-Marchionna, visto che per essere approvata la mozione di sfiducia dovrebbe ottenere diciassette voi.

Resta in piedi, invece, lo stato di malessere che ancora serpeggia all’interno della maggioranza, con fratelli d’Italia ed i Moderati che insistono nel chiedere il ritorno in Giunta dell’ex vice sindaco Oggiano e dell’ex assessore Loiacono. Circostanza, questa, sulla quale le altre forze politiche del centro destra non si pronunciano, mentre il sindaco Marchionna conferma di non essere disponibile ad un nuovo rimpasto all’interno dell’Esecutivo.

Non resta, pertanto, che attendere l’esito del dibattito consiliare che comunque non si presenta particolarmente agevole, tanto più perché le opposizioni tenteranno di far emergere più di qualche contraddizione.

Il tutto, anche se l’urgenza di problemi gravissimi come quello occupazionale indurranno un po’ tutti a moderare i toni perché Brindisi non può permettersi un anno di gestione commissariale del Comune proprio in questo momento.

Articoli correlati

Da domani, alle 8.45, il Commento al Vangelo con mons. Panzetta

Redazione

Focus sulla Farmacia del futuro, tra innovazione e servizi

Redazione

“Stalle aperte”, una giornata per vivere profumi e attività in masseria

Redazione

Gemmato: “Dal voto la conferma di Fratelli d’Italia, un plauso al consigliere Pagliaro”

Redazione

Presicce-Acquarica, rinasce dalle ceneri la “Focareddha de Sant’Andrea”

Redazione

Palazzetto di Surbo: porte sbarrate da anni, ma ora si apre uno spiraglio per la sua gestione

Antonio Greco