Un ex appuntato scelto dei carabinieri in servizio presso il Comando, di 53 anni, è stato riconosciuto colpevole di peculato militare aggravato e falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. La condanna arriva al termine di un’inchiesta che ha svelato un sistema fraudolento di appropriazione indebita di somme destinate al pagamento di contravvenzioni stradali. L’indagine, avviata nel 2023 dalla Procura della Repubblica di Lecce e successivamente approfondita dalla Corte dei Conti, ha evidenziato che il militare, nell’arco di oltre un anno, aveva sottratto somme di denaro versate dai cittadini per il pagamento di multe stradali. Secondo quanto emerso, tra il 1° gennaio 2022 e il 4 febbraio 2023, l’uomo si sarebbe appropriato indebitamente di almeno 4.664,40 euro in 49 episodi distinti. Per portare avanti il sistema illecito, rilasciava false ricevute di pagamento, attribuendo numeri identificativi fittizi e omettendo di registrare i versamenti nel sistema. Inoltre, per evitare che i cittadini ricevessero ulteriori solleciti di pagamento, alterava i dati delle contravvenzioni sulla piattaforma informatizzata di Poste Italiane, interrompendo i termini di pagamento senza protocollare ricorsi ufficiali. La sentenza, emessa dal Tribunale di Lecce, ha condannato l’ex carabiniere a quattro anni di reclusione, oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e all’incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione. La Corte dei Conti ha successivamente confermato il danno erariale causato al Ministero della Difesa, quantificandolo in 8.186,40 euro, cifra che il 53enne dovrà risarcire, con interessi legali e rivalutazione monetaria. Il danno all’erario è stato determinato non solo in base alle somme sottratte, ma anche considerando l’impatto negativo sul prestigio dell’Arma dei Carabinieri.