LECCE – Due giorni liberi per il Lecce prima di tuffarsi nel prossimo impegno di campionato che vedrà i giallorossi misurarsi contro il Milan.
Sicuramente l’allenatore del Lecce Giampaolo dedicherà oggi un paio d’ore a guardare Milan-Lazio, questa sera alle 20:45, per iniziare a studiare i rossoneri. Ma soprattutto continuare a riflettere sulla prestazione di venerdì sera a Firenze dove il suo Lecce si è animato solo nella parte finale dell’incontro nel tentativo di pareggiare la partita. Troppo tardi. Per buona parte di gara il Lecce è stato piatto, ha manovrato lentamente e in maniera prevedibile. Per molti tratti è sembrata la continuazione della partita contro l’Udinese, caratterizzata pure da molti errori. Baschirotto e compagni non sono riusciti a dare l’intensità necessità per mettere in difficoltà una Fiorentina che sicuramente si aspettava un altro Lecce. Non certamente quello che per 75′ ha calciato in porta pochissime volte. Bastano e avanzano le dita di una mano per contarle. Anche a Firenze la squadra giallorossa ha confermato le sue difficoltà offensive. E una manovra ricamata con difficoltà
Se contro il Milan sarà nuovamente disponibile Pierotti, l’argentino probabilmente andrà in campo dal primo minuto. Serve la sua fisicità e il suo stato di forma che prima della sfida contro l’Udinese era buono. Non come, forse, quello di alcuni suoi compagni di squadra. Gli ingressi di Danilo Veiga e Sala, ad esempio, hanno dato vigore e vitalità alla spinta del Lecce sulle corsie esterne, soprattutto a sinistra dove l’ex Como ha spinto con convinzione prima e dopo l’uscita di Dodo che aveva messo il freno, invece, a Gallo. Forse l’ingresso sia di Danilo Veiga e Sala potevano essere anticipati. Ma Giampaolo avrà avuto i suoi buoni motivi per non farlo prima. Come forse li avrà per cambiare contro il Milan.
