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Ennesimo scempio tra l’ex Quartiere Latino e il Villaggio Santa Rita

Ancora una volta, il territorio tra Nardò, Galatone e Gallipoli si trasforma in una discarica a cielo aperto. Numerose segnalazioni giunte alla nostra redazione denunciano l’abbandono indiscriminato di rifiuti, un problema che, purtroppo, continua a infestare il Salento da nord a sud. Chiunque sia solito passeggiare nelle campagne della zona sa bene di cosa parliamo.

Lungo questa strada, come in molte altre, spiccano cartelli con la scritta “DIVIETO DI ABBANDONO RIFIUTI”, eppure, poco più in là, nei pressi di una cava e in altri punti critici, si trovano cumuli di rifiuti di ogni genere: vecchi materassi, scarti edili, frigoriferi e, ancora più preoccupante, lastre di Eternit. Quest’ultimo, noto per la sua pericolosità, rappresenta una grave minaccia sia per l’ambiente che per la salute pubblica.

La domanda sorge spontanea: com’è possibile che nel 2025 persista questa pessima abitudine? Nonostante i numerosi servizi messi a disposizione dei cittadini per lo smaltimento corretto dei rifiuti, c’è ancora chi ignora le regole, causando danni ambientali e mettendo a rischio il futuro delle nuove generazioni.

Gli abitanti della zona non nascondono la loro esasperazione: “Abbiamo provato in tutti i modi, installando cartelli per scoraggiare l’abbandono dei rifiuti, ma certa gente è semplicemente menefreghista”, affermano con amarezza. E lanciano un ultimo, accorato appello: “Servono più controlli e fototrappole. Non se ne può più.”

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