Dopo l’ennesimo furto nella cappella del Fazzi di Lecce, arrivano le minacce. E’ quanto dichiara in un post su Facebook lo stesso cappellano Don Gianni Mattia, in cui specifica che il ladro si è costituito ma al tempo stesso ha iniziato a mandargli dei messaggi minatori su WhastApp
“Era un clochard -scrive nel post- mi chiedeva biancheria da letto ed ero disponibile. Mi chiedeva panino o acqua e non ho mai saputo dire di no. Giustamente le forze dell’ordine lo hanno allontanato, ma lui avendo il mio cellulare mi ha inviato diversi audio minatori e ora mi chiama: ”infame e vuole uccidermi”.
Mio Signore, perdonalo, non sa quello che dice. Sono spaventato e le forze dell’ordine mi sono vicine in tutti i modi…e -conclude Don Gianni- ho dovuto denunciarlo nuovamente per minacce”