Il pubblico ministero Alessandro Prontera ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini nei confronti di 11 persone finite al centro di un’inchiesta della guardia di finanza insieme ad una società di Carmiano dichiarata in liquidazione giudiziale con sentenza del Tribunale Civile di Lecce il 19 maggio 2023. L’indagine, condotta dalla curatela fallimentare, ha rivelato una serie di operazioni finanziarie sospette, gestione opaca e illeciti legati alla gestione societaria. L’azienda in questione, dal 2009 al 2023 ha avuto tre rappresentanti legali, con l’ultimo in carica da aprile a giugno 2023 al solo scopo di trasferire l’azienda in Bulgaria, senza compiere alcun atto gestionale. Le fiamme giallo hanno rilevato anomalie nella gestione contabile, come la mancata presentazione delle dichiarazioni fiscali da parte di alcuni rappresentanti, omissione della consegna delle scritture contabili e dei libri sociali, ma anche operazioni finanziarie sospette, con uscite di denaro poco prima della dichiarazione di liquidazione giudiziale. Occhi puntati soprattutto sulle truffe col superbonus 110 per cento, per presunti lavori di ristrutturazione mai eseguiti, nonostante il pagamento di fatture ingenti. L’indagine ha accertato il pagamento di oltre 170mila euro a una società di costruzioni per lavori di ristrutturazione nelle sedi di Carmiano, Pescara e Monza. Ma i proprietari degli immobili hanno dichiarato di non aver mai autorizzato né ricevuto alcun intervento, facendo ipotizzare un utilizzo fraudolento di crediti d’imposta. Uno dei punti critici dell’indagine riguarda la compravendita di autoveicoli tra il 2020 e il 2022. Diverse auto sono state acquistate e rivendute a prezzi inferiori al valore di mercato, con passaggi di proprietà sospetti.