LECCE – Qualche sorriso e un velo di tristezza accompagna chi è costretto, suo malgrado, a lasciare Lecce. E’ il giorno delle partenze dopo le festività natalizie. Il contro esodo è già iniziato e trascina via con sé storie di vita quotidiana. Abbandonare il Salento – seppur non definitivamente – non è mai facile per chi è figlio di questa terra.
Un’occhiata veloce al display che indica orario e binario del treno in partenza e poi via con trolley e zaini. Alle 11.15 al terzo binario il Freccia Argento saluta Lecce. Destinazione Roma. E porta con sé un carico di sentimenti contrastanti.
Ma il Salento è sinonimo di bellezza e di accoglienza. Una terra da vivere e da riscoprire ogni giorno. Nel giorno dell’Epifania c’è anche chi decide di prendere armi e bagagli e di partire
Che si torni e o che si lasci Lecce e il Salento, in stazione i problemi sono sempre gli stessi. I lavori infintii davanti al piazzale sono lì a testimoniarlo, nonostante le promesse sbandierate e disattese. Il problema numero uno resta quello legato alla mancanza di ascensori e di un montacarichi per chi deve accedere al sottopasso per recarsi ai binari.
A pochi passi dall’ingresso in stazione ci imbattiamo in questa piccola area degradata, un brutto biglietto da visita per chi arriva in questa splendida città.
Giornalista professionista dal 2008, già direttore di Canale 8 e de L’ATV, caporedattore di Studio 100. Ha collaborato con alcuni quotidiani regionali e ha curato uffici stampa di eventi nazionali. Esperto in comunicazione, abile nel gestire l'immagine di un'azienda privata, di un ente pubblico o di un'associazione. Ottime capacità di lavorare in team e di coordinare le risorse umane a disposizione.