BRINDISI – Sono emerse perplessità riguardo ai procedimenti necessari per organizzare eventi musicali nei locali del centro cittadino di Brindisi, noti come “piccoli trattenimenti”. Durante una seduta della commissione consiliare, presieduta dal consigliere Mario Borromeo, sono state sollevate diverse questioni relative agli iter burocratici e alle normative vigenti.
Uno dei punti principali discussi è la distinzione tra “piccoli trattenimenti” e “pubblici spettacoli”. Secondo la normativa, i primi non dovrebbero includere ballo, ingresso a pagamento o pubblicità degli artisti. Tuttavia, l’assenza di un regolamento comunale specifico ha creato confusione tra i gestori di locali, che temono di commettere errori e ricevere sanzioni.
La Legge Regionale n. 24 del 2015 sancisce che i comuni devono definire le caratteristiche e le modalità di svolgimento dei trattenimenti. Nonostante ciò, Brindisi non ha ancora adottato un regolamento ad hoc, lasciando i gestori di locali senza una guida chiara.
In assenza di un regolamento specifico, i locali non sono tenuti a presentare richieste di licenza o a pagare diritti di istruttoria per organizzare piccoli trattenimenti. Tuttavia, devono comunque rispettare le normative vigenti in materia di acustica e sicurezza.