Meglio scherma o schermo?”: è questo il motto scelto dall’Accademia di Scherma Lecce per il progetto ospitato all’Istituto Livio Tempesta, nato con l’obiettivo di educare i più piccoli attraverso lo sport, offrendo un’alternativa concreta al tempo trascorso davanti a cellulari, tablet e videogiochi.
Sono stati 127 i bambini coinvolti negli incontri dedicati alla scherma, disciplina scelta dalla scuola non solo per il valore sportivo, ma anche per la capacità di insegnare concentrazione, rispetto delle regole, autocontrollo e socializzazione. Un percorso educativo che punta a far comprendere ai ragazzi l’importanza del movimento e della condivisione.
La scherma viene inoltre vista come uno strumento di inclusione, capace di abbattere barriere e creare integrazione. Un messaggio che richiama esperienze nazionali come “Fencing 4 All”, il circuito promosso dalla Federazione Italiana Scherma dedicato ad atleti neurotipici, autistici e con disabilità intellettiva.
Accanto all’attività sportiva anche un percorso culturale e artistico: attraverso una linea del tempo, i bambini hanno scoperto figure femminili che hanno segnato la storia dello sport e della scienza, dall’età antica fino all’epoca contemporanea.