LECCE – Il direttore sportivo del Lecce, Stefano Trinchera, ospite della trasmissione sportiva di TeleRama Piazza Giallorossa, ha parlato a 360° del momento della sua squadra, iniziando dalla decisione di sollevare dall’incarico mister Luca Gotti:
“Innanzitutto ci tengo a precisare una cosa: questa è stata una decisione, seppur sofferta, condivisa sia dall’area tecnica sia dall’intera società. In passato, anche con 5 o 6 sconfitte consecutive, avevamo deciso di continuare; questa volta, invece, la scelta non è stata determinata dai risultati negativi, ma da valutazioni maturate lungo un percorso che ci aveva fatto perdere la nostra identità. Quel DNA che ci ha sempre contraddistinto si era smarrito. Continuare su questa strada sarebbe stato per noi troppo rischioso e pericoloso, e abbiamo ritenuto opportuno cambiare”.
Rispondendo alle domande sui mancati richiami di Almqvist e Piccoli, Trinchera ha chiarito la situazione, ribadendo il ruolo di Rebic come alternativa a Krstovic:
“Era opportuno trattenere Almqvist? Noi siamo tenuti a rispettare le indicazioni dell’allenatore. Abbiamo preso Rebic come punta centrale affinché si giocasse il posto con Krstovic. Anche questa è stata una decisione condivisa. Tuttavia, Rebic non ha mai giocato nel ruolo per cui lo avevamo preso. E per quanto riguarda Piccoli, ho già sottolineato che il compito dell’area tecnica è seguire le disposizioni dell’allenatore”.
Trinchera ha poi parlato di Marchwinski, il giocatore più oneroso dell’ultima sessione di mercato, che non ha ancora espresso il suo potenziale, anche perché Gotti non lo riteneva pronto:
“Marchwinski è un classe 2003. Per me ha le potenzialità per diventare un giocatore importante in questa categoria. È chiaro, però, che ai giovani va dato tempo e modo per esprimersi al meglio”.
In merito alla posizione di Dorgu, esterno offensivo di destra, Trinchera ha sottolineato che si tratta di una scelta precisa di Gotti, ricordando che il ruolo naturale del giocatore è quello di terzino sinistro:
“Mister Gotti, anche sulla scia delle ultime dieci partite della scorsa stagione in cui Dorgu aveva giocato da esterno offensivo, ha deciso di riproporlo lì, preferendolo ad Almqvist o ad altri giocatori. Come alternativa a Gallo abbiamo considerato Pelmard, che può giocare sia a destra che a sinistra. In caso di emergenza, Dorgu avrebbe potuto ricoprire il ruolo di terzino sinistro, che è la sua posizione naturale”.
L’era Giampaolo è iniziata, una scelta che rappresenta un’opportunità di riscatto per entrambe le parti:
“Giampaolo è un allenatore molto preparato e motivato. Aveva voglia di rimettersi in gioco, e sa che Lecce rappresenta una grande opportunità per lui. Abbiamo fatto questa scelta tenendo conto di questi aspetti fondamentali: volevamo un allenatore che potesse rilanciare se stesso e, al contempo, la squadra. Durante i colloqui abbiamo scoperto un tecnico che ama il confronto e siamo certi che continueremo a lavorare a stretto contatto con lui”.
Trinchera ha parlato di calciomercato:
“Con il mercato alle porte, abbiamo il dovere di restare vigili: qualora ci fosse la possibilità di migliorare alcuni reparti, cercheremo di coglierla, sempre nel rispetto delle nostre possibilità economiche”.
Lunedì si va a Venezia, la prima di Giampaolo, uno scontro diretto:
“Contro il Venezia mi aspetto un Lecce fortemente motivato, con i ragazzi desiderosi di dimostrare al nuovo allenatore la loro volontà di uscire da una situazione di classifica delicata”.
