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Da bene confiscato alla mafia a centro di cottura per bambini e persone fragili

MONTERONI DI LECCE – Dalle mani della criminalità organizzata a quelle dei cittadini. E’ una bella storia di amore e di speranza quella che giunge da Monteroni, una città spesso al centro delle cronache per episodi legati alla criminalità. Ma oggi è il giorno del riscatto sociale perché una casa confiscata alla Scu è stata trasformata in un centro di cottura comunale, che servirà pasti per le mense scolastiche, per anziani e diversamente abili.
La struttura si trova in via Monte San Michele. Faceva parte di una delle tante proprietà appannaggio dei clan malavitosi della zona.
“Il nostro primo pensiero – spiega la sindaca Mariolina Pizzuto – è andato non solo ai nostri bambini e bambine che frequentano le nostre scuole, ma anche e soprattutto alle persone sole, che non hanno parenti in grado di accudirli o che non hanno la possibilità di prepararsi i pasti da soli”.
La scelta di venire incontro alle esigenze e alle necessità dei cittadini più fragili ha un forte impatto sociale e un valore altamente simbolico. E’ la riposta ferma dell’Amministrazione e di una intera comunità ad ogni eventuale tentativo di recrudescenza dei fenomeni criminali. Un modo concreto per ribadire che Monteroni è una città sana che vuole mettere una pietra sopra alle storture del passato per restituire serenità al suo territorio.
Non a caso il prefetto di Lecce, Natalino Manno, ha parlato di riaffermazione della legalità “certificata” proprio dalla presenza dei numerosi rappresentanti delle forze dell’ordine che hanno partecipato alla cerimonia di inaugurazione. “Iniziative come queste – ha spiegato il prefetto – servono a sgretolare il sistema di malaffare in un territorio”.
Il centro cottura preparerà i pasti per oltre 300 bambini di cui circa 142 si trovano nella scuola primaria di primo grado in via Gramsci (l’unica con il tempo pieno) e gli altri nelle quattro scuole materne che fanno capo ai due Istituti comprensivi “Bodini” e “Colonna”. La novità è che saranno preparati pasti anche per anziani over 65 e persone diversamente abili che ne facciamo richiesta, pagando una quota agevolata e concludendo una convenzione con la ditta che si è aggiudicata l’appalto, la Vivenda Spa, con la possibilità anche eventualmente di consegna a domicilio. In questi giorni, dal Comune stanno partendo 2.500 lettere indirizzate ai diretti interessati per avvisarli di questa opportunità e da lunedì saranno affissi i manifesti in tutto il paese.
L’Amministrazione punta anche ad evitare ogni tipo di spreco alimentare: il cibo che non verrà utilizzato verrà donato a chi ne farà richiesta. L’appartamento è stato confiscato nel 2014 e solo da pochi anni assegnato al Comune di Monteroni che lo ha messo a bando dopo aver effettuato il cambio di destinazione d’uso.

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