Ha patteggiato la pena a un anno e otto mesi di reclusione, davanti al gip Angelo Salerno, l’imprenditore leccese Fabio Carlino, di 47 anni, coinvolto nel presunto giro di prostituzione minorile scoperto dagli agenti della squadra mobile di Bari. Carlino, considerato dagli inquirenti uno dei clienti delle ragazze di 16 anni. Ad aprile era finito ai domiciliari nell’ambito di una inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto di Bari, Ciro Angelillis, e dal magistrato Matteo Soave, che portò all’esecuzione di dieci misure cautelari a carico di altrettante persone, accusate a vario titolo di aver indotto, favorito, sfruttato, gestito e organizzato la prostituzione delle ragazze minorenni. Carlino ha concordato la sua pena con il pm, Matteo Soave, assistito dall’avvocato Alessandro Stomeo.