Dovrà comparire il prossimo 7 novembre dinanzi al gip del tribunale di Lecce, Giulia Proto, il 21enne di Cavallino indagato per il pestaggio di un 54enne, guardiano di un pontile. La vittima, originaria di Melendugno, nella notte tra il 9 e il 10 luglio del 2022 venne brutalmente aggredito per futili motivi da una quindicina di individui, alcuni anche minorenni, durante il turno di lavoro, nei pressi dell’area sorvegliata, sul lungomare Matteotti. Il custode avrebbe avuto come “colpa” quella di redarguire il gruppo che, probabilmente a causa dell’ubriachezza, lanciava bottiglie contro le imbarcazioni, rischiando di danneggiarle. Nel svolgere il suo ruolo, quello di custode delle barche, aveva chiesto al gruppo di evitare di scagliare oggetti in direzione delle imbarcazioni. Proprio il 21enne, avrebbe raggiunto la vittima con atteggiamento aggressivo, minacciando con frasi del tipo: “tie nu sai ci suntu ieu, ieu te cciu”. Nonostante l’invito a mantenere la calma, il giovane avrebbe sferrato un pugno in pieno volto facendo cadere per terra il guardiano. L’uomo ha cercato di fuggire salendo la scalinata per raggiungere il lungomare Marconi e chiedere soccorso, ma è stato raggiunto dal gruppo e colpito con calci e pugni su tutto il corpo. Soltanto l’intervento di alcuni passanti ha fermato la ferocia dei giovani, evitando il peggio. Al 54enne vennero riscontrate varie ecchimosi e fratture, tanto da essere giudicato guaribile dai medici in non meno di 205 giorni. Le indagini vennero condotte dai carabinieri della Sezione radiomobile di Lecce e dai colleghi della stazione di Melendugno. Del gruppetto vennero identificati soltanto tre ragazzi, il 21enne e altri due minorenni. Questi ultimi hanno già scontato il proprio conto con la giustizia. Mentre il giovane di Cavallino è stato rinviato a giudizio lo scorso gennaio e il prossimo 7 novembre dovrà affrontare l’udienza preliminare in camera di consiglio alla presenza del pubblico ministero Alessandro Prontera e del suo legale difensore l’avvocato Arcangelo Corvaglia.