TORRE RINALDA – L’odore acre nell’aria circonda lo scheletro di quelli che fino a poche ore prima erano i locali adibiti a cucina, bar e pescheria annessi all’attività. È tutto ciò che resta del ristorante “Humility”, a Torre Rinalda, in via Roma, a pochi passi dalla stessa torre che da il nome alla marina leccese.
È l’ultimo sabato di un afoso agosto, sono da poco trascorse le 5, quando improvvisamente le fiamme avvolgono il locale, corrono veloci, divorano la struttura in legno attigua e i pannelli che la sovrastano, fino a ridurla in cenere. 110 metri quadri andati quasi del tutto in fumo, al netto della sola sala ristorazione, i cui danni sono comunque ingenti. Complessivamente, secondo una prima stima, ammonterebbero a diverse migliaia di euro.
I Vigili del fuoco del Comando provinciale hanno lavorato per ore prima di domare il rogo. Le indagini, affidate alla Squadra Mobile della Questura di Lecce, battono la pista del dolo: bisognerà scavare per risalire a movente e responsabili.
Il proprietrario, ristoratore del posto incensurato, ascoltato dagli inquirenti nell’immediatezza dei fatti, avrebbe riferito di non aver subito minacce o intimidazioni.

