Il Comitato del Patrimonio Mondiale, riunito a Nuova Delhi nella 46° sessione, ha ratificato l’iscrizione della “Via Appia. Regina viarum” nella Lista del Patrimonio mondiale.
Il sito è il 60° bene italiano riconosciuto dall’UNESCO.
Il Comitato ha confermato quindi l’eccezionale valore universale dell’Appia, che fu la prima delle grandi strade di Roma costruita con tecniche innovative, veri e propri capolavori di ingegneria, che soppiantarono le vie naturali e che costituiscono i monumenti più durevoli della civiltà romana.
Del comitato tecnico-scientifico che ha promosso la candidatura ha fatto parte anche il professor Giuseppe Ceraudo dell’Università del Salento in qualità di esperto di Topografia antica.