LECCE – E dopo la denuncia ai nostri microfoni del padre che si era recato a votare con la figlia disabile, ma al momento di entrare in cabina una signora ha iniziato ad inveirgli contro dicendo che non poteva accompagnarla all’interno. È arrivato il commento della donna che ha sottolineato “La ragazza deambulava autonomamente con l’aiuto, interagiva con le persone. Sono stata comunque frettolosa – dice- il padre è stato comprensibilmente aggressivo ed io non sono stata da meno. Quindi comunque ho sbagliato, non era il luogo giusto per far le mie lamentele, avrei dovuto chiedere alle forze dell’ordine di verificare in assenza del rappresentante di lista della sezione”. La signora infine ha evidenziato : “Ho dato le mie generalità per procedere con la denuncia e se dovesse arrivare ne risponderò… a testa alta, perchè resto del parere che i disabili hanno diritto ad esprimere il voto in autonomia. Ho sbagliato i tempi e i modi”.