BRINDISI /LECCE – Nulla ha potuto il ricorso in Appello: un 46enne di San Pietro Vernotico accusato di stalking, violenza sessuale e lesioni personali aggravate dovrà scontare cinque anni di carcere. A stabilirlo la Corte d’Appello di Lecce.
I fatti risalgono a luglio del 2022. L’uomo con una scusa avrebbe dapprima invitato a cena la ex, con l’intento di ricucire un rapporto civile con quest’ultima.
Una volta sopraggiunta in auto sul posto concordato, alla periferia di Lecce, l’avrebbe trascinata fuori dal veicolo di peso, spingendola contro il cofano e tappandole la bocca. L’avrebbe violentata in strada e costretta ad atti sessuali di vario tipo contro la sua volontà, minacciando anche di ucciderla e farle perdere il lavoro.
Schiaffi e pugni avrebbero provocato alla donna ecchimosi, escoriazioni ed ematomi giudicati guaribili in 15 giorni. Non solo. Con continui appostamenti e pedinamenti, chiamate anonime, agguati veri e propri il 46enne avrebbe costretto la vittima a cambiare le proprie abitudini, in preda a continui stati d’ansia.
Al 46enne, difeso dall’avvocato Samuel Politi, non resta che il ricorso in Cassazione, non prima di aver appreso i motivi della sentenza che la Corte depositerà entro 60 giorni. La vittima, costituitasi parte civile nel processo, è stata assistita in secondo grado dagli avvocati Antonio Conserva e Salvatore Rollo.
A monte delle vessazioni il fatto che l’uomo non avesse mai accettato la separazione.