LECCE – Alla piaga dello spaccio, che di recente ha alzato il passo anche in pieno centro a Lecce, si aggiunge quella dei minori sempre più avvolti dalla spirale della droga.
A Lecce l’ultimo episodio a lanciare l’allarme risale al pomeriggio del primo ottobre scorso quando nei pressi del Convitto Palmieri i poliziotti hanno scorto un gruppo di ragazzi che, alla vista degli agenti, hanno cercato di nascondersi dietro alle colonne. Tra loro, a finire nei guai, un 15enne che cercava con i piedi di spingere e occultare un involucro con dentro 16 grammi di hashish. In tasca, in un pacco di sigarette, aveva altri sei involucri della stessa stostanza, altri 17 grammi. Tradotto: il 15enne, in tutto, aveva con sé 107 potenziali dosi di droga.
È stata fissata al 18 dicembre prossimo dalla giudice Paola Liaci l’udienza per l’ammissione alla messa alla prova. A difendere l’adolescente è l’avvocato Riccardo Giannuzzi.
Intanto dal primo ottobre il ragazzo, tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente, si trova in una comunità educativa a Zollino.
Il Pm di turno presso la Procura per i minorenni fece estendere la perquisizione anche all’abitazione del minore. Nella camera del ragazzo i poliziotti hanno rinvenuto una scatola di latta con all’interno del materiale da confezionamento, in parte tagliato, altri involucri in cellophane con residui di hashish e un coltellino verosimilmente utilizzato per il frazionamento della droga.
Un episodio allarmante, si diceva. Ma non di certo l’unico, che spinge a riflettere su un fenomeno che, tra l’altro, non sembra più essere confinato alla periferia.
E.F.
