LECCE – Io, domani. È il titolo di una raccolta di conversazioni tra il giornalista RAI Mauro Giliberti e trenta ragazzi dell’Istituto Marcelline di Lecce.
Un’idea che la Madre Superiora dell’Istituto leccese, Suor Monica Ceroni, ha sposato senza riserve.
Giliberti ha conversato con decine di alunni, dai 4 ai 17 anni, selezionati dalla Professoressa Giovanna Campanelli e dalla Maestra Maria Stella Palazzo. Trenta interviste di trenta minuti l’una. Racconti in cui hanno rivelato i propri sogni, le proprie virtù. Non facile raccontarsi davanti a microfono e telecamera, ma sono stati strumenti quasi invisibili di fronte a un tema leggero e attrattivo come lo sport. Racconti raccolti pochi mesi dopo la fine del lockdown.
“I bambini hanno bisogno di modelli, più di mille parole” – ha sottolineato Giliberti -. Abbiamo realizzato questo video per vedere cosa c’era dentro il mondo dei bambini dopo un periodo difficile come quello del Covid. Se inizialmente il microfono e la telecamera rappresentavano per loro delle barriere, lo sport è riuscito ad abbattere questo muro. Lo sport è una sfida per migliorarsi ogni giorno attraverso il proprio impegno. E poi lo sport comporta il gioco di squadra e le relazioni con gli altri. Lo sport dovrebbe essere obbligatorio per i bambini per essere consapevoli di quanta gioia portano dentro e trasmetterla fuori”.
Ascoltare la voce dei ragazzi oltre la dimensione scolastica. Le ansie e le preoccupazioni in periodo pandemico non hanno avuto un effetto positivo sui ragazzi, “ecco perché dobbiamo ascoltare di più il mondo dei bambini e dei ragazzi, spesso inesplorato perché – come ha detto Suor Monica – oggi si ascolta poco loro presi da mille cose”.
Alla proiezione del video hanno partecipato i calciatori del Lecce Gabriel Strefezza e Nicola Sansone , e il presidente Saverio Sticchi Damiani. “Noi scendiamo in campo ogni giorno, su tutto il territorio, nel sociale e vicino ai ragazzi – ha detto il presidente del club giallorosso -. In questo momento c’è un movimento meraviglioso che coinvolge le nuove generazioni, che si sono innamorate sempre di più della nostra squadra. E di questo sono molto orgoglioso, è una cosa su cui puntavamo tutti noi dirigenti del Lecce”.
“Lo sport come volano di valori positivi, come vetrina di modelli da emulare. Lo sport è uno straordinario contesto educativo, che aggancia subito la passione e l’interesse dei bambini. se vogliamo vedere un bambino felice, facciamolo correre dietro a un pallone”, ha rimarcato il sociologo Marcello Tempesta.


