Attualità

Brindisi – con le cabine telefoniche al macero un pezzo di storia

BRINDISI – Il progresso. Benefici sicuramente, ma al contempo perdita della nostra storia e delle nostre abitudini della fine del secolo scorso. Già abbiamo visto in questi 20 anni che sono state eliminate le vecchie cabine telefoniche a gettone, sparse in ogni via della città. Ora, in piazza Vittoria, che in quel periodo era il centro degli incontri tra i giovani e degli appuntamenti tra innamorati, saranno presto dismesse dal gestore telefonico di competenza le due cabine che funzionavano a scheda prepagata, altro passo del progresso dopo il gettone. E la stessa cosa sta avvenendo anche in altri luoghi della città in cui si concentravano i fruitori del servizio pubblico telefonico. Un altro pezzo di storia, insomma, che va via e chissà quante storie d’amore o quanti addii sono passati da quei fili telefonici, da un capo all’altro del mondo.

La realtà è che adesso siamo invasi dai telefoni cellulari e ognuno ne ha almeno un paio per non perdere neanche un istante di ciò che la rete propone. Il timbro della nostra voce, poi, è stato sostituito dai messaggi whatsapp ed ancora prima dagli sms che avevano il limite di non poter riprodurre fotografie. Adesso impazza anche tele gran ed altri social sono già presenti in altre parti del mondo, mentre da noi resta un legame con il tradizionale facebook, così come con instagram, mentre twitter è riservato ad un pubblico più ricercato.

In tutto questo, però, resta il distacco sempre più evidente tra chi è capace di cavalcare la storia e chi, invece, resta ancorato alle proprie abitudini.

Ed è per questo che alla TIM – che rappresenta la vecchia Telecom ed ancora prima la SIP – sarebbe costato poco mantenere in vita questo servizio, magari limitandolo a qualche luogo simbolo come piazza Vittoria.

Ma il progresso è progresso e vale anche per i cellulari, visto che tanti esemplari dei primi anni novanta ormai sono merce rarissima ed anche particolarmente costosa.

Mimmo Consales

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