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Brindisi – La maggioranza inizia il Consiglio senza i “numeri”

BRINDISI – Problemi di numeri nella maggioranza che sostiene l’Amministrazione Marchionna a Brindisi. Stamattina alle ore 9, infatti, quando il Presidente del Consiglio Comunale Gabriele Antonino ha fatto l’appello si sono registrate cinque assenze dai banchi di governo, tra cui quattro consiglieri di Fratelli d’Italia e quindi è stato possibile avviare i lavori solo grazie alla presenza in aula delle opposizioni i cui esponenti, però, non hanno mancato di far sentire la propria voce, chiedendo conto al sindaco di ciò che sta avvenendo in maggioranza. Lo hanno fatto l’ex sindaco Rossi, Luperti e Fusco. Marchionna ha risposto dicendo che non ci sono problemi e che le assenze erano dovute solo ad impedimenti personali o a problemi di salute.

Ma la polemica è andata avanti con Fusco in riferimento all’insediamento proposto da Edison nel porto di Brindisi. Il candidato sindaco del centro sinistra ha chiesto che se ne discuta in consiglio comunale, ma il sindaco ha risposto che quello di Edison non è più un problema del Comune. Una affermazione che ha scatenato le reazioni sui banchi delle minoranze che hanno preannunciato la presentazione di un apposito ordine del giorno.

Dopo di che si è passati alla discussione sul rendicontro del consuntivo dell’esercizio del 2022 e sulle variazioni al piano di riequilibrio. La delibera sul Rendiconto e’ stata approvata con 22 favorevoli, mentre sono usciti dall’aula Mov. 5 Stelle, lista Fusco e D’Onofrio del Pd. Fusco e Luperti hanno messo in rilievo il fatto che mancasse il documento del bilancio Multiservizi, discusso in assemblea dei soci lo scorso 28 luglio. Ha risposto l’assessore Antonucci che ha detto che quel documento non avrebbe cambiato la situazione e che il Rendiconto faceva riferimento all’Amministrazione Rossi.  La variazione al piano di riequilibrio, con l’eliminazione della tassa d’imbarco, e’ stata approvata con 17 favorevoli e 3 astensioni. Insomma, le assenze nei banchi di maggioranza si sono fatte notare e forse sarebbe davvero opportuno far capire ai cittadini cosa sta realmente accadendo e quali sono le ragioni dei contrasti, se realmente ce ne sono.

Mimmo Consales

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