E’ allarme incendi auto e camion: in un mese 53mezzi bruciati

SALENTO- Auto di privati, di assessori e consiglieri comunali, camion, furgoni di imprese e ditte individuali, autocompattatori di aziende che gestiscono la raccolta rifiuti. Sono 53 solo nell’ultimo mese i mezzi bruciati tra Lecce e, soprattutto, la provincia.

L’ultimo caso, in ordine di tempo, si è verificato a Squinzano, dove nella notte è andata in fiamme, in via Generale Nobile, l’auto di un imprenditore del posto, una Subaru. E, come quasi sempre accade, il fuco ha danneggiato anche una vettura parcheggiata a poca distanza. Si indaga sulle cause dell’incendio.

Andando a ritroso, è stata certamente dolosa la natura di quello che ha distrutto, la notte tra mercoledì e giovedì, la Renault Twingo di un uomo di Martano.

All’alba del 29 NOVEMBRE, il super lavoro dei vigili del fuoco a Casarano, con incendi ovunque.
In fiamme una Mini Countryman in uso a un calzaturificio di Collepasso; poi è stata la volta della concessionaria Renault con 5 vetture distrutte dalle fiamme; poco dopo, è toccato a cinque autocompattatori: i mezzi pesanti, Fiat Iveco 330, sono in uso a Tekneko, la ditta che si occupa della raccolta rifiuti in città. Erano parcheggiati nella sede Tekneko nella zona industriale di Casarano, in via Cingolani.

Il giorno prima, a Gallipoli, sono andate in fiamme due barche presso lo scalo di alaggio, in zona Canneto e, nella notte, in via Riviera Colombo, la Fiat Freemont intestata alla moglie del consigliere comunale Mino Nazaro.

Alle prime luci del mattino del 24 NOVEMBRE, a Nardò, in zona “Grotta Corsari”, qualcuno voleva scaricare rifiuti edili, ma il cassone del camion si è ribaltato e, probabilmente in preda al panico, chi stava effettuando questa operazione illegale, ha dato fuoco al mezzo.

Altra notte di fuoco, quella del 22 NOVEMBRE: a Lecce, in via Falcone, incendio di una Mercedes A180 e, in via Giacomo Arditi, una Fiat 500. negli stessi minuti, un’altra Fiat 500 era avvolta dalle fiamme a Casarano.

La sera prima, tra Lecce e la marina di Frigole, è andato bruciato un autocarro Nissan di proprietà di un 50enne del posto. Ancora a ritroso, passando da due auto in fiamme a Nardò e una a Sternatia e una a Gagliano del Capo, e, in due giorni tre auto a Campi Salentina e poi una a Matino, arriviamo al rogo di mezzi della Gial Plast, la notte dell’11 novembre a Taviano. A fuoco 5 autocompattatori dell’azienda che si occupa della raccolta di rifiuti in vari comuni del sud Salento, nel deposito in via Thomas Edison.

Altre tre auto tra Lecce e Carmiano il 10 novembre e, il giorno prima, 4 tra Otranto, San Pietro in Lama e Cavallino e quella di una donna di 45 anni ad Aradeo..

Il 3 NOVEMBRE, fiamme nella notte in via Rosario Miglietta,  all’interno della concessionaria Universal Auto. 14 le vetture coinvolte. E incendio, nelle stesse ore, di due vetture a Ruffano.
Il mese di fuoco si è aperto a Seclì: la notte del primo novembre è stata data alle fiamme la Fiat Panda del consigliere comunale di maggioranza Giuseppe Blaco. Qualche giorno prima, il 23 ottobre, sempre a Seclì, era andata distrutta dal fuoco l’auto di Alfonso Greco, assessore con deleghe a Bilancio, Ambiente e Sport.

Sul fenomeno, in preoccupante e innegabile crescita, la Prefettura ha acceso un faro dedicandovi l’ultima riunione tecnica di coordinamento con i vertici delle Forze di Polizia. È stato concordato il potenziamento dei servizi di vigilanza e controllo del territorio soprattutto nelle ore notturne, con particolare attenzione alle tipologie di luoghi in cui si sono verificati gli episodi e alle aeree industriali.

 

 

 

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