“Progetto Città” contro Salvemini: per il bene di Lecce autocandidarsi non basta

LECCE – Il report di Legambiente parla chiaro: “a Lecce la ciclabilità da sola non basta, se non accompagnata dall’erogazione di servizi, come ad esempio il trasporto pubblico, efficiente ed in grado di servire largamente la cittadinanza e non nicchie della stessa“.

Il gruppo consiliare di maggioranza “Progetto Città”, commentando la scarsa performance ambientale leccese fotografata dal dossier di Legambiente, arriva dritta al punto: la critica, diretta al sindaco Salvemini, assume una connotazione politica. A parlare sono il presidente del consiglio comunale Carlo Mignone, insieme agli altri consiglieri del Gruppo: Pierpaolo Patti, Marco Giannotta e Saverio Citraro.

Scalando di 8 posti in classifica, Lecce – lo ricordiamo – si piazza quest’anno 75esima su 105 comuni capoluoghi sotto esame nel 2021. L’unico dato che ha registrato un miglioramento riguarda la raccolta differenziata.

Rileviamo – scrivono i consiglieri – come la nostra città si ponga all’ultimo posto per solare termico e fotovoltaico sui tetti degli edifici pubblici, probabilmente a causa della scarsità di risorse con cui si misura l’ente. Il PM10, però, sale di un punto rispetto all’anno precedente, significando che la ciclabilità da sola non basta.

Trasferisce molta amarezza – aggiungono ancora – il 95mo posto tra le città italiane nel rapporto verde/cittadino e, come ormai si sa, meno verde corrisponde a più smog.

Continuano a giungere notizie che ci preoccupano – sentenziano ancora Patti, Giannotta, Citraro e Mignone – e delle quali già a suo tempo ci siamo fatti carico, ricevendo in risposta, ad oggi, solo una autocandidatura, in ordine alle quale ci siamo astenuti dal commentare non per disinteresse ma solo perché, da qui alla fine del mandato, riteniamo che ogni impegno vada profuso sulla nostra città, sui nostri concittadini, ponendo al centro del dibattito politico i temi che riguardano la comunità, l’unico investimento sul futuro – precisano – che intendiamo caldeggiare“. Il riferimento, palese, è all’annuncio del 25 ottobre scorso da parte del sindaco Salvemini che ha ufficializzato la volontà di ricandidarsi nel 2024, in un momento di forti polemiche all’interno della sua maggioranza. Lo farò senza la preoccupazione di una sconfitta – ha detto in quell’occasione – le cose fatte resteranno alla storia a prescindere dal risultato elettorale.

Il futuro personale dei singoli ci interessa poco: la Politica che conosciamo è fatta di “noi” e non di “io” – tuonano oggi i quattro consiglieri a tal proposito – augurandoci che passi alla storia non il singolo individuo ma finalmente una città più verde, sostenibile e accogliente, con al centro il cittadino, l’ecosistema urbano e l’erogazione di servizi“.

 

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