LECCE – Il degrado all’interno della villa comunale leccese lo abbiamo documentato martedì scorso, raccontandovi sul posto come la casa del custode – abbandonata a se stessa da due anni – fosse stata occupata abusivamente da un coppia con cani al seguito. Ebbene dopo quel servizio-denuncia, la Polizia Locale ha effettuato un sopralluogo e, questo venerdì mattina, l’immobile è stato sgomberato e murato per inibirne eventuali futuri accessi.
Fino a due anni fa qui abitava la signora Anna Rita Carico, che per un tacito accordo ha svolto il servizio di gestione e guardiania della villa, fino a quando nel 2020 Palazzo Carafa decise di rientrare in possesso di quell’immobile. Ed ecco che la casa del custode, da quel momento terra di nessuno, è diventata poi il giaciglio di fortuna di questa coppia.
Sui due giovani, che effettivamente da adesso si ritroveranno in strada, è opportuno però fare chiarezza. Li abbiamo già incontrati in altre occasioni: prima come occupanti abusivi dell’ex sanatorio Galateo. Poi, una volta sgomberato, li abbiamo ritrovati in una masseria abbandonata su via vecchia Lizzanello, sempre occupata abusivamente e pericolosa anch’essa per la loro stessa incolumità.
Alla coppia i servizi sociali hanno proposto anni fa e continuano a proporre di essere accolti a Masseria Ghermi, affidando gli amici a quattro zampe (che non possono entrare nella struttura) al servizio veterinario Asl. Una condizione che, però, i due non hanno mai accettato. Va anche detto che i cani in loro possesso – originariamente due – periodicamente si moltiplicano. I cuccioli sarebbero poi stati destinati, più volte, alla vendita.
Alla luce di questo, l’appello dell’assessora al Welfare Silvia Miglietta resta lo stesso: “un posto pronto ad accoglierli c’è – ribadisce – non resta che accettarlo una volta per tutte”.
E.Fio