LECCE – Foto e video pedopornografici che ritraggono minori: arriva la condanna ad un anno e mezzo per detenzione di materiale illecito, aggravata dall’ingente quantitativo, per un 52enne direttore di banca residente a Lecce.
Ha patteggiato un anno e mezzo di reclusione, con il beneficio della pena sospesa, un direttore di banca di 52 anni residente a Lecce. L’uomo, coinvolto nell’inchiesta “Dictum” della procura di Milano conclusa nel giugno del 2021 risultava tra i 28 indagati in tutta Italia. Nel suo pc materiale pedopornografico. Dalla complessa operazione di polizia giudiziaria emerse un’intensa attività di scambio di materiale dello stesso tipo , oltre 100 video e foto raffiguranti bambini di età compresa tra i 2 e i 12 anni – nonché, in alcuni casi, neonati – coinvolti in atti sessuali con adulti, con altri minori e, talvolta, anche con animali. Il materiale diffuso online, attraverso app di messaggistica istantanea.
La sentenza è stata emessa dal giudice della prima sezione penale del tribunale di Lecce Fabrizio Malagnino. L’indagine era partita dall’analisi del materiale informatico sequestrato nell’ambito di un’indagine condotta dalla Polizia Postale meneghina. Tra i soggetti raggiunti dai provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria figurano persone di estrazione sociale molto diverse: si va dallo uno studente appena maggiorenne al distinto sessantenne impiegato in una nota società di telecomunicazioni. Grazie agli approfondimenti tecnici specialistici svolti sul posto, gli investigatori hanno anche scoperto che uno degli arrestati aveva realizzato e condiviso in rete dei video ritratenti abusi sessuali nei confronti di una sua giovane sorella, peraltro affetta da grave disabilità.
