Attualità

A Tiggiano un orto di comunità gestito da donne rifugiate e richiedenti asilo

TIGGIANO- Un mix di colture in 300 metri quadrati, coltivati da cinque donne rifugiate e richiedenti asilo: è l’orto di comunità nato a Tiggiano, dove la cura della terra diventa terapia e riscatto sociale.

 

 

Ripartire dalla terra come strumento di riscatto e di cura. Su un terreno di 300 metri quadrati a Tiggiano, in provincia di Lecce, nasce un orto di comunità realizzato da cinque donne rifugiate e richiedenti asilo. È stato piantato un mix di colture: mais, pomodori, peperoncini, melanzane, zucchine, insalate, angurie e meloncelle.

Il progetto, gestito dal Consorzio Sale della Terra, è stato avviato a marzo scorso su un terreno comunale. L’obiettivo è curare l’anima e il corpo di donne con vissuti dolorosi alle spalle. L’autoproduzione agricola, oltre ad essere un’opportunità terapeutica per ricucire le ferite di chi arriva nel nostro Paese e chiede protezione, è un modo per alimentarsi in maniera sana ed equilibrata e per contribuire ad un mondo più sostenibile ed equo.

A cadenza settimanale, le cinque donne sono state guidate dall’agronomo tiggianese Gigi Schiavano nella conoscenza e nella pratica dei metodi di agricoltura biologica: preparazione del terreno, coltivazione, innaffiatura e pulizia sono sempre stati realizzati nel rispetto delle colture, dei cicli della natura e dell’utilizzo consapevole delle risorse disponibili. Le cinque donne, alcune delle quali madri sole, oggi possono cucinare per sé e per i propri figli utilizzando i prodotti frutto del proprio lavoro, con la certezza di un’alimentazione sana, riuscendo a gestire meglio le proprie risorse economiche. L’orto di comunità nasce con l’intento di aprirsi alla cittadinanza, lavorando insieme per tenere in vita un bene comune e per praticare modelli innovativi di coesione sociale.

Articoli correlati

Focus sulla Farmacia del futuro, tra innovazione e servizi

Redazione

Presicce-Acquarica, rinasce dalle ceneri la “Focareddha de Sant’Andrea”

Redazione

Palazzetto di Surbo: porte sbarrate da anni, ma ora si apre uno spiraglio per la sua gestione

Antonio Greco

“L’ora di Taranto” per un futuro oltre l’ex Ilva

Redazione

“Lenewfit, l’evoluzione del fitness”: il nuovo centro fitness tecnologico a Lecce

Redazione

A Tricase prima edizione di Med2025, un ponte per la pace

Redazione