Caos anagrafe Lecce, Codacons diffida il Comune. E si pensa a rinforzi da altre città

LECCE – Prima la pandemia, poi il dichiarato numero limitato di impiegati, il problema pre-dissesto. Questi sarebbero i motivi che hanno portato al caos dell’ufficio angrafe del Comune di Lecce. Ma è un caos non solo dal quale non si esce, ma in cui i cittadini e, loro malgrado, gli impiegati stanno sprofondando. Il Codacons diffida ufficialmente il Comune, perché -dice l’associazione per la tutela dei consumatori- non c’è più scusante che tenga. L’odissea per ottenere la carta d’identità o il suo rinnovo “è un’interruzione di pubblico servizio, si configura il reato all’articolo 340 del codice penale”. Per questo, stanno già pensando a procedere con altre azioni legali più incisive. Le motivazioni di cui sopra sarebbero ormai superate e invece va sempre peggio, come tetimoniato dal servizio tg di mercoledì 25 maggio.

Il giorno dopo, sulla porta compare un cartello che informa che saranno erogate le carte d’identità solo a chi ha la prenotazione, e fa riferimento alle circa 70 persone che il giorno prima erano in fila.

 

Le prenotazioni (prima si poteva prendere appuntamento on line) sono arrivate a dicembre 2023, quindi ci si è fermati per smaltirle.

E Codacons invita anche a non usare più la scusante del “Fate il passaporto, ché i tempi sono più brevi”, perché esso può essere certamente un’alternativa “per chi deve viaggiare all’estero e abbia urgente bisogno di un documento valido”, ma è decisamente più oneroso della carta d’identità! Da qui, la diffida a “voler immediatamente riprendere la regolare erogazione delle carte d’identità e di darne comunicazione entro 15 giorni”, altrimenti Codacons procederà anche chiedendo il risarcimento per i cittadini.

Intanto qualcosa si muove dopo i servizi giornalistici: il vicesindaco e assessore con delega ai Servizi demografici, Sergio Signore, fa sapere che si sta cercando di reclutare personale da altri settori, ma anche da altri Comuni, con l’istituto del “comando” che prevede, appunto, di poter attingere dipendenti comunali di altre città per un periodo di tempo limitato. Si sta cercando di fare in fretta e i “rinforzi” dovrebbero arrivare nel mese di giugno.

L’intervento del sindaco sulla questione:

Sui disservizi nell’Ufficio Anagrafe di Lecce, in un lungo post su facebook, il sindaco Salvemini si assume tutte le responsabilità. Nel motivare il disservizio il primo cittadino argomenta riepilogando i motivi – illustrati da circa un anno a questa parte – a monte del disagio: parla di “personale falcidiato dai prepensionamenti degli ultimi anni” e dell’impossibilità di ovviare alla carenza di dipendenti con nuove assunzioni, per via della condizione di pre-dissesto del bilancio comunale.

Come detto, l’assessore al ramo Sergio Signore e il dirigente del settore, sono al lavoro in queste ore per porre rimedio ad una situazione che per i cittadini è diventata ormai insostenibile. L’auspicio è che questa sia la volta buona.

 

 

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