LECCE – (t.d.g.) Un vulcano in eruzione il responsabile dell’area tecnica Pantaleo Corvino all’indomani delle decisioni del giudice sportivo. Il dirigente giallorosso parla non solo di questo, ma pure di come la stampa ha trattato l’argomento e soprattutto del comportamento di alcuni tesserati del Vicenza
PETARDO – Corvino tornma sull’episodio di Vicenza che ha, a suo dire, alterato la gara. “Condanniamo ogni forma di violenza, anche un petardo, “posato” per gioire. Anche se buttato lontano dal terreno di gioco. Si può gioire in diversi modi”.
SLEALTÀ – Corvino esclude qualsiasi congettura dalla parte della società vicentina. “Ne sono convinto. E escludiamo qualsiasi congettura. Però nessun petardo ha fatto mai fermare una gara per tanti minuti. Che il Lecce stava meritatamente dominando e vincendo. Ma non è stato il petardo ad alterare la gara. Andava enfatizzata quella che è stata una pagliacciata, e mi prendo le mie responsabilità. Abbiamo visto cosa è successo, come si è accasciato al suolo questo tesserato tutte pagliacciate. Invece è stato enfatizzato il lancio del petardo. Andrebbe aperta un’inchiesta dalla Procura, la chiediamo noi. Per comportamento sleale da parte di tesserati. Non solo a Contini. Anche ad altri tesserati che hanno permesso quella pagliacciata. Escludendo la società Vicenza e lo steward”.
ERRORI – Dopo la lunga sospensione Corvino evidenzia alcuni errori che sono stati commessi, anche dalla squadra leccese. “I nostri calciatori hanno commesso degli errori per quel clima che si è creato. Ma non hanno sbagliato solo loro”
RIGORE – Il direttore generale dell’area tecnica contesta anche la ripetizione del calcio di rigore: “Vogliamo parlare del rigore? Neanche con il microscopio puoi stabilire se è calcio di rigore. E poi ho visto un rigore paratto e fatto ripetere, per quel clima, figlio di quella slealtà, di quella pagliacciata”.
GIUDICE SPORTIVO – Il dirigente del club giallorosso è rimasto sorpreso da come la stampa ha trattato il tema dopo la decisione del giudice sportivo. “Il giudice sportivo ha fatto quello che ha sempre fatto. Mi hanno sorpreso i titoli dei giornali che parlano di un provvedimento leggero per il Lecce, di scampato pericolo”.
CROTONE -BENEVENTO – Corvino tira fuori una decisione del giudice sportivo per la partita Crotone-Benevento del novembre scorso. Tra i pali della porta crotonese c’era Contini, oggi al Vicenza. “il lancio di un petardo lanciato sul terreno di gioco, lanciato e non posato sotto la recinzione, cusava uno stordimento”. Episodio che costò un’ammenda di 10 mila euro.
CORVINO ALLA SQUADRA – “Il fatto che siete primi vuol dire che avete fatto meno errori degli altri. Andiamo a prenderci la promozione. Dovete dimostrarlo venerdì. E lo dimostreranno”.
FUTURO – “Concentriamoci sul presente, sulla partita di venerdì. Sono arrabbiato perché eravamo in paradiso, stavamo toccando con mano la Serie A”.
