BRINDISI – Quando i soccorritori sono giunti sul posto lo hanno trovato sull’asfalto ormai privo di vita. Giovanni Sabella, 36enne, di Tuturano, una frazione di Brindisi, era alla guida di uno scooter nei pressi di cerano e con lui c’era una ragazza. Ad un certo punto deve aver accusato un malore e con la moto è andato a sbattere contro un palo. Immediati i soccorsi allertati dagli automobilisti di passaggio ma, come già detto, per Sabella non c’era più nulla da fare, mentre la ragazza è stata condotta in ospedale a Brindisi dove, però, non corre pericoli di vita.
Lo scorso 4 aprile Sabella era riuscito miracolosamente a salvarsi quando il medico sociale della squadra di calcio del Tuturano, militante in terza categoria, lo strappò letteralmente alla morte dopo un doppio arresto cardiaco in campo. Da quel momento non ha più giocato, ma evidentemente la sua cardiopatia si è ulteriormente aggravata tanto da provocare il malore che gli è costato la vita.
Immediatamente sono stati informati i suoi ex compagni di squadra mentre stavano giocando a Villa Castelli e quindi l’incontro è stato sospeso.
La notizia del decesso di Giovanni Sabella ha creato sgomento nell’intera comunità tuturanese dove il ragazzo era molto conosciuto.
Intanto nel pomeriggio si è appreso che bisognerà attendere l’esito dell’autopsia per stabilire con certezza se il decesso di Sabella è avvenuto per un malore o per effetto dell’incidente stradale in cui è rimasto coinvolto ieri pomeriggio nei pressi di Cerano. Per questo sono proprio i suoi familiari – stretti nel dolore per questa tragedia, tanto da aver deciso di non rilasciare alcuna dichiarazione – a chiedere un momento di rispettoso silenzio, almeno fino a quando la situazione non sarà stata definita dai sanitari e dall’autorità giudiziaria.
Mimmo Consales