NARDO’- Annullamento con rinvio: vengono a cadere le assoluzioni nei confronti di imprenditori di Nardò e presunti caporali africani. La sentenza di tre anni fa, con cui la Corte d’Assise d’Appello aveva fatto cadere le accuse di riduzione in schiavitù di braccianti stranieri impiegati nella raccolta di pomodori e angurie tra il 2008 e il 2011, è stata annullata. Il che significa che dovrà essere rifatto il processo d’appello. A deciderlo la Corte di Cassazione, che ha accolto i ricorsi della Procura generale di Lecce, dei lavoratori, della Cgil, della Regione Puglia e dell’associazione Finis Terrae.
L’inchiesta Sabr, condotta dai Ros con il coordinamento del pm Elsa Valeria Mignone, in primo grado aveva portato a condanne per 13 imputati. In secondo grado, assoluzione perché “il fatto non sussiste”. Ora si attende un nuovo processo d’appello.