LECCE- Il 1 marzo, ad Aradeo, è già arrivata una prima famiglia dall’Ucraina: una signora che vive e lavora in paese da diversi anni ha accolto la nuora, i due nipotini di sei anni e otto mesi e la consuocera. Sono giunti da Rivne, nella parte occidentale del Paese. Il più grande dei bambini, già dal giorno dopo, ha iniziato a frequentare la scuola dell’infanzia.
Oltre ai ricongiungimenti spontanei, la macchina dell’accoglienza è al lavoro per verificare le disponibilità in ogni comune: in mattinata, la Prefettura ha tenuto una riunione da remoto con i sette gestori dei centri di accoglienza straordinaria, che nelle prossime ore dovranno fornire i numeri esatti dei posti che hanno a disposizione, nelle 25 strutture che già gestiscono in 15 comuni ma anche in nuove che possono reperire. La priorità verrà data a loro, perché sono già strutturati per poter offrire non solo un posto letto ma anche un supporto amministrativo e una rete di protezione sociale intorno ai profughi.
Lunedì pomeriggio, invece, si terrà un nuovo incontro online con i sindaci, che stanno dimostrando una “fortissima disponibilità”, dicono dalla Prefettura, sia segnalando immobili vuoti e immediatamente occupabili sia facendo presente l’offerta di alcune famiglie di accogliere nella propria abitazione gli ucraini. In queste ore nei municipi è giunta una nuova circolare del Ministero dell’Interno che fa chiarezza sul punto: i Comuni possono sottoscrivere accordi di collaborazione con la Prefettura perché sia affidata loro la gestione dell’accoglienza prevedendo anche ristori per chi mette a disposizione abitazioni, residence, alberghi, con oneri a carico del Viminale.
Dalla Prefettura fanno anche presente, per chiarezza, che non si possono destinare risorse, invece, per le famiglie che vogliono aprire le porte di casa e rimarcano anche che “bisogna tenere presente che in ogni caso si tratterà di accoglienza di medio periodo, che potrebbe essere anche particolarmente onerosa per chi decide di farsene carico”. Questo per ribadire che, al di là dell’emozione del momento, bisogna restare lucidi e organizzati.
T.C.
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