LECCE- Una zona residenziale leccese che potrebbe essere solo arricchita con spazi verdi o parchi, rischia di essere compromessa dalla realizzazione di un’isola ecologica. A segnalare e denunciare questo progetto, approvato dalla giunta e che dovrebbe essere finanziato tramite i fondi PNRR, è il presidente de LA VOCE DI LECCE Alfredo Prete:
A fronte delle dichiarazioni del presidente dell’associazione “La Voce di Lecce”, Alfredo Prete, giunge la replica dell’assessora comunale all’Ambiente Angela Valli sul progetto del centro comunale di raccolta previsto in via Caiulo: «A beneficio dei residenti ai quali mi risulta stiano giungendo informazioni errate, chiarisco cosa è un centro comunale di raccolta (Ccr) e a cosa serve. Il Ccr è un luogo dove ogni cittadino deposita temporaneamente alcune tipologie di rifiuti opportunamente differenziate. Nessun rifiuto, infatti, rimane per un periodo prolungato all’interno dei centri e nessuna attività di lavorazione e/o trattamento viene effettuata sui rifiuti conferiti. Gli stessi rifiuti sono poi trasportati negli appositi impianti esattamente così come sono stati conferiti dai cittadini. I Ccr sono complementari ai tradizionali servizi di raccolta differenziata e servono a mettere a disposizione dell’utenza spazi attrezzati per raggruppare separatamente alcune tipologie di rifiuti urbani (rifiuti elettronici, rifiuti ingombranti, oli esausti, produzioni significative di bottiglie in plastica, cartoni, barattoli in acciaio, ecc.), che necessitano di punti di conferimento appositamente allestiti e ad agevolare coloro che hanno difficoltà di accesso alla raccolta di tipo domiciliare (porta a porta, a chiamata, ecc.), potendo disporre del servizio anche in giorni diversi da quelli previsti in calendario. Le attività svolte nel centro di raccolta non producono alcun impatto sulle aree circostanti in termini di emissioni atmosferiche, emissioni sonore, sversamento di liquidi o sostanze pericolose ed impatto paesaggistico, come si può dedurre da quelli già presenti in città, in viale Grassi, in viale Giovanni Paolo II, nella zona industriale e a Villa Convento, in via Novoli. A differenza di quelli già esistenti, questi ccr di nuova generazione saranno realizzati in materiale eco-green e sono previsti esteticamente compatibili con il contesto in cui sorgeranno. Si tratta, quindi, di un servizio alla comunità e per questo le città più sviluppate prevedono la loro diffusa presenza nei centri urbani: da qui il termine “ccr di prossimità”, essendo facilmente raggiungibili e fruibili. I Ccr di Lecce sono infrastrutture utili al potenziamento e miglioramento della raccolta differenziata e avranno un ruolo fondamentale quando si passerà alla tariffazione puntuale, con la quale i cittadini pagheranno la Tari non in base alle dimensioni dell’immobile, ma sulla base di quanto differenziano. È un investimento che qualifica il quartiere e non lo svilisce».