LECCE (di Carmen Tommasi) – Il Lecce cade per la prima volta in questo campionato al Via del Mare, perde la vetta della classifica, e viene battuto 1-2 dal Cittadella. Terza sconfitta in campionato in 25 partite per il Lecce di Marco Baroni che commenta così, a caldo, il k.o. dei suoi: “Con l’arbitro ho semplicemente parlato del recupero, perchè mi sembrava poco. Ieri ho visto la partita della Cremonese, sono arrivati a dieci minuti. Un giocatore del ‘Citta’ è stato a terra per un minuto netto. Le partite sono così. Kastrati –ha dichiarato il mister dei giallorossi- ha fatto una parata clamorosa su Coda, avremmo potuto rimettere in piedi il risultato. Ma è andata così”.
SQUADRA VIVA – Il tecnico toscano sembra, però, soddisfatto della prestazione dei suoi: “Ho fatto i complimenti ai ragazzi, la prestazione mi è piaciuta, non è stato un match sfortunato a partire dal gol preso dopo 30 secondi poi traversa di Strefezza e errore di Listkowski. Gli episodi non ci hanno sorriso, ma la squadra ci ha creduto fino in fondo. Abbiamo riaperto il risultato tardi poi ci sono state delle situazioni clamorose, la palla messa dentro da Strefezza, il colpo di testa di Majer. Sono giornate in cui non gira bene, ma ho visto una squadra viva e volenterosa per riprendere la gara. L’avversario ha raccolto il massimo col minimo sforzo e fa parte degli episodi. A loro sono andati bene tutti, a noi no. Capita che può succedere, tutti sapevamo l’importanza di un risultato oggi. La squadra lo ha cercato contro il Cittadella che si è rafforzato negli episodi che hanno dato spinta e aggressività. Ciò ci ha tolto qualcosa, ho visto i numeri abbiamo avuto 39 ingressi in area e 7 occasioni. Abbiamo avuto un buon volume, ma loro sono stati compatti e aggressivi: ripartivano sempre. Peccato per gli episodi perché abbiamo gestito le loro ripartenze”.
LE SOSTITUZIONI – Sui cambi, invece, spiega: “Il Cittadella è una squadra che mette pressione, è stata una partita sporca, spezzettata. Questo ci ha portato ad accentarci troppo, ho messo degli esterni per cercare ampiezza. Le volte che abbiamo giocato sulle fasce abbiamo trovato occasioni: per questo ho messo Ragusa e Rodriguez accentrando Strefezza”.
IL PENSIERO – A chi gli chiede il perchè la sua squadra sbaglia le partite in cui si presenta da capolista, spiega: “A volte si concatenano episodi. Sapevamo la loro strategia sulla verticalizzazione del primo gol, era la loro azione principale, col trequarti sotto la punta a seguito del lancio. Appena abbiamo rimesso in discussione il risultato ci sono state tante occasioni. Oggi con un po’ di fortuna non la perdi, con un sfortuna invece resti a secco. Il Lecce non sa vincere partite sporche perché non abbiamo giocatori da gara sporca. Bisogna avere rispetto per Coda, sempre pressato e autore di un gran lavoro oggi oltre al gol e l’occasione negata da Kastrati. Poteva essere il 2-2. C’è anche l’avversario, non giochiamo da soli. Il Cittadella fa punti fuori casa da ottobre, è andato a rompere a chiunque. Giocano insieme da tanto tempo con gli stessi principi, palle in verticale e si sanno chiudere bene. Danno noia, arrivano sempre in fondo. Sono rognosi e noi non siamo stati fortunati negli episodi”.
LA MEDIANA E TUIA – Poi, entra più nel dettaglio e parla anche del centrocampo, ma non solo: “Ha subito tanta pressione, come i terzini. L’errore di Tuia? Gli è stata data una palla piano e Tounkara è partito a 200 all’ora. Non è un errore, ma una situazione particolare. Diamo merito all’avversario per questa gara…”.
