OTRANTO- Il 19 novembre Porto Badisco si risvegliò senza la sua storica spiaggia, letteralmente cancellata dalla furia del maltempo del giorno prima. Il sindaco di Otranto Pierpaolo Cariddi disse che avrebbe provveduto con urgenza a convocare un tavolo tecnico coinvolgendo anche Soprintendenza e Autorità di Bacino, per provare a restituire quanto prima la spiaggia ai cittadini. Operazione non semplice anche perché, quasi tutte le aree interessate sono di proprietà privata.
Ci eravamo lasciati così in quei giorni di novembre. E, come testimoniato dal sopralluogo effettuato domenica da alcune associazioni del posto, compresa la Proloco, ancora nulla è cambiato. E le criticità sono non solo di natura ambientale, ma riguardano anche la sicurezza e la salubrità dei luoghi. Considerato che la stagione estiva può dirsi quasi alle porte, bisogna far presto per restituire la bellezza e la fruibilità che merita all’Approdo di Enea.
Il sindaco Cariddi fa sapere di aver recuperato in Bilancio una cifra di 20mila euro per poter affidare un incarico di progettazione, in prima battuta preliminare, ma lavorando già su quello che potrebbe essere un progetto definitivo. L’ente Parco Otranto Leuca darà una mano, nella fase di progettazione e per l’individuazione delle risorse iniziali per poter affrontare un progetto importante ed ha già dato all’ingegner Farenga l’incarico di effettuare una ricognizione dall’alto dello stato attuale dei luoghi. Il volo del drone è già stato effettuato.
C’è, poi, un altro capitolo, quello riservato alla Soprintendenza, la quale ha chiesto di fare una ricerca nell’archivio di Stato per documentare l’eventuale presenza di progetti e dati relativi a interventi di bonifica risalenti agli anni 50 per verificare se alcuni elementi presenti in quel contesto, compresi anche i cordoli di cemento armato, appartengano a quella fase costruttiva, perché se così fosse potrebbero oggi già risultare come monumenti. I tempi, dunque, si allungano.
Con tutti gli elementi in mano, “Quanto prima elaboreremo un preliminare per avere idea della spesa necess a definire il ripristino dello stato dei luoghi e quindi -spiega il sindaco- chiedere alla Regione la disponibilità economica per supportare l’effettivo intervento”.
E sul fronte regionale è già intervenuto il consigliere Paolo Pagliaro, come aveva annunciato domenica direttamente da Porto Badisco, dove era stato invitato alla ricognizione dalle associazioni. Ha inviato “Un’interrogazione urgente, diretta all’assessore al demanio Raffaele Piemontese, per sollecitare la Regione a farsi carico del problema e a stanziare le risorse necessarie per la messa in sicurezza e il ripristino ambientale -scrive- Al momento la situazione è davvero critica, sotto il profilo della sicurezza, ambientale e igienico sanitario: la spiaggia è letteralmente sparita, e si sono formate alghe e pozze stagnanti, maleodoranti e ricettacolo d’insetti. Nella mia interrogazione chiedo quali provvedimenti urgenti la Regione Puglia intenda adottare per garantire interventi immediati di ripristino dei luoghi a Porto Badisco, e per l’opera di pulizia dei canali ostruiti. Inoltre, in considerazione della portata straordinaria dell’ondata di maltempo che ha colpito la zona di Otranto, sollecito la richiesta della dichiarazione di stato d’emergenza».