LECCE- La Corte di Appello dichiara prescritti i reati a carico dei due imputati nel processo nato dall’incendio del negozio Sogni, nella centralissima via Imbriani a Lecce, risalente alla sera del 2 agosto 2011. Quell’esplosione di 10 anni fa causò la morte di Michele De Matteis, 32 anni, e provocò danni ingenti a negozi, studi professionali e case di quella palazzina.
La decisione dei giudici arriva al termine del processo di secondo grado. Intervenuta prescrizione nei confronti di: Giampiero Schipa, 55enne di Lecce, ex proprietario dell’esercizio commerciale (5 anni e 5 mesi in primo grado) e Gennaro De Angelis, 69enne di Taranto (4 anni e 4 mesi). Sono assistiti rispettivamente dagli avvocati Giancarlo Del Lazzaretti e Amilcare Tana. I due imputati erano stati arrestati il 9 marzo del 2012, nel corso delle indagini condotte dai poliziotti della Squadra mobile con il contributo della sezione antifrode dell’Allianz: l’informativa consegnata al pubblico ministero Cataldi descrisse dettagliatamente i ruoli di De Angelis e di Schipa nella stipula della polizza.
Per loro scattò l’accusa di frode assicurativa, incendio doloso e morte come conseguenza di altro. Secondo quanto emerso dalle indagini, infatti, gli imputati avrebbero agito, provocando l’incendio, per intascare il premio assicurativo pari a circa 300mila euro. Qualcosa però sarebbe andato storto. Ad andarci di mezzo il giovane dipendente, morto per le gravissime ustioni riportate a seguito dell’esplosione. La Corte d’Appello ha confermato le provvisionali e i risarcimenti in favore delle attività, con sede in quello stesso stabile, danneggiate dall’esplosione.