BARI – E’ una bimba fragile di 10 anni la prima vaccinata nella fascia 5-11 anni. Partono ufficialmente in tutta la Puglia le vaccinazioni per i più piccoli. Quattro le strade possibili per la somministrazione: nei centri di riferimento per i bimbi fragili, a casa se la fragilità è importante, dai pediatri di fiducia e nelle scuole in orario extrascolastico.
Quale sia l’adesione è ancora in corso di valutazione da parte della Regione che sta censendo anche tutte le scuole per incrociare i dati. “L’adesione credo sia buona per l’inizio – ha spiegato il direttore generale del Dipartimento Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro – oggi stiamo facendo una verifica del numero delle scuole per ciascuna provincia e per ciascuna città, del numero tendenziale delle adesioni in modo da orientare l’attività di marketing della salute nei prossimi giorni”.
“Bisogna vaccinarsi” dicono dalla Regione mentre nel pediatrico “Giovanni XXIII” di Bari, i vaccini sono accompagnati da supereroi, clown, giochi, pupazzi e doni natalizi. Si accede senza prenotazione, “una scelta” specificano, proprio per dare il tempo alle famiglie di riflettere ma ora che arriva Natale e le famiglie tornano a riunirsi proteggere anche i piccoli significa proteggere tutti. “Io vorrei che tutte le famiglie pensassero assieme ai loro pediatri a questa decisione – ha commentato il governatore Michele Emiliano – e assecondassero queste indicazioni che riceviamo dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità, dall’Aifa, dal Ministero della Salute italiano. Evidentemente gli scienziati ai quali siamo affidati in tutto questo periodo, perché non ci sono alternative che il parere delle persone che studiano e approfondiscono queste questioni – ha proseguito il presidente – ci dicono che non solo i vaccini non sono pericolosi ma hanno un vantaggio importantissimo: evitano che i nostri figli e le nostre figlie possano ammalarsi con complicazioni assai gravi e, soprattutto, consentono una gestione in caso di contagio molto più semplice e molto meno problematica”.
