4 Novembre: l’onore ai caduti nel centenario del “milite ignoto”, cittadino onorario di molti Comuni

SALENTO- È il giorno in cui, dalle grandi città ai piccoli paesi, il pensiero va a loro, ai caduti in guerra e alle forze armate. La giornata del 4 novembre si è aperta a Bari con la cerimonia al Sacrario dei caduti d’oltremare, alla presenza della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Tantissimi i salentini le cui spoglie sono lì, rimpatriate negli anni ’70 dai Balcani, dall’Africa ma anche dall’Oceania. Presenti in mattinata, tra gli altri, anche il sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mulè, e il presidente della Regione Michele Emiliano.
A Lecce, alle 9.30 l’arcivescovo Michele Seccia ha celebrato la messa presso il Sacrario dei Caduti nel cimitero. Alle 10.30, la cerimonia solenne in Piazza Italia, con il picchetto d’onore poi l’alzabandiera, la deposizione della corona d’alloro e la lettura del bollettino della Vittoria alla presenza del prefetto Maria Rosa Trio, del comandante della Scuola di Cavalleria, il generale Claudio Dei, e del sindaco di Lecce Carlo Salvemini.

È questa la data in cui l’Italia ricorda l’Armistizio di Villa Giusti che ha segnato la fine del primo conflitto mondiale. Quest’anno ricorre anche il centenario della tumulazione del “Milite Ignoto”, nel Sacello dell’Altare della Patria a Roma. Al milite ignoto molti sindaci salentini hanno conferito la cittadinanza onoraria.

A Taranto, la celebrazione è stata accolta nella centrale piazza della Vittoria.
Alle 11 e alle 12, dal Castello Aragonese e da nave Durand de La Penne sono state eseguite contemporaneamente salve di cannone da ventuno colpi. Poi, la fanfara e la cerimonia dell’Ammaina Bandiera.

 

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