Eolico in mare, altolà da Castro. Capraro: “Non si indugi con Area Marina Protetta Otranto-Leuca”

CASTRO- “Le due aziende, Falck Renewables e BlueFloat Energy, non hanno ancora incontrato le amministrazioni di Otranto, Santa Cesarea e Castro e quindi questo progetto difetta già di un aspetto fondamentale”, perché “senza una progettazione esaustiva a disposizione dei cittadini non può esserci un serio e puntuale dialogo”. A parlare sul progetto di eolico off shore è Alberto Capraro, vicesindaco di Castro con delega all’Ambiente, che chiede anche alle amministrazioni coinvolte nel progetto – ancora non concretizzato – relativo all‘istituzione dell’Area Marina Protetta Otranto-Castro-Leuca di “non indugiare ancora con la costituzione. Non possiamo permetterci di perdere altro tempo”.

Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, inoltre, “deve bilanciarsi per sua stessa natura con il principio della tutela del paesaggio e dei suoi abitanti. Sono preoccupato per gli impatti – dice Capraro – e tra questi quello sulla pesca e quello visivo. Non oso immaginare uno dei nostri scorci a più di 100 metri sul livello del mare che incrocia una distesa di pale in movimento nel nostro blu. In ultimo, circa le ricadute economiche e sociali sul territorio, con il dovuto rispetto, è un refrain noto e arcinoto che, anche questo, dovrebbe essere valutato in fase di stesura del progetto e non dopo.  Questa terra e questo mare non hanno bisogno di contentini o mancette, né della nuova frontiera del colonialismo economico para-green. Questo territorio intanto esige trasparenza, poi di decidere per il proprio futuro. Viviamo una situazione delicata tra spopolamento e crisi economica, con un paesaggio e un settore da ricostruire, tutto ciò di cui non abbiamo bisogno è un assalto alle nostre  risorse più preziose e identitarie”.

 

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